Chiedo scusa per la prolungata assenza. In ogni caso, da adesso in poi scriveró ovviamente un po' meno. # Sorry for disappearing, but from now I'll write a little less, obviously..
*****
Mi concedo questo post solo ed esclusivamente con la promessa che presto avrete anche un "I love the most". Dunque, per il momento queste sono le sette cose che non amo di questo paese... ovvio che come al solito, siccome sto qua da pochissimo, sono poco piú che sensazioni e non dovete per nessun motivo prendermi sul serio! Comunque:
- La puntualitá. Non so, sará che sono napoletano, ma mi pare assurdo che per dieci minuti di ritardo, tra l'altro per colpa di un misunderstanding con la segretaria, il barbiere, chiamando un cliente per farlo venire prima, poiché non ne aveva altri in programma, mi abbia posticipato l'appuntamento di 3 settimane.
- Il caffé svedese. Scusate, lo so che non c'entra nulla, ma da qualche parte lo dovevo scrivere: al momento, persone a parte, non mi manca affatto l'Italia, tranne che per il caffé: se per fortuna finché avremo l'Earl Grey Tea potró considerare questo un posto felice per vivere, devo lo stesso ammettere di star piangendo forte la mancanza dell'Espresso.
- Il caffé svedese. Scusate, lo so che non c'entra nulla, ma da qualche parte lo dovevo scrivere: al momento, persone a parte, non mi manca affatto l'Italia, tranne che per il caffé: se per fortuna finché avremo l'Earl Grey Tea potró considerare questo un posto felice per vivere, devo lo stesso ammettere di star piangendo forte la mancanza dell'Espresso.
- Lo sguardo. Con gli adulti, il piú delle volte, ci riesco... tra i ragazzi, invece, devo ancora trovarne uno capace di sostenere il mio sguardo. Puoi liberamente guardare una persona, qui, mentre le parli, fino a che non inizia a guardarti lei: incrociare gli sguardi é quasi impossibile.
- Il rapporto con l’alcool. É qualcosa di inverosimile, davvero. É considerato alla stregua dell’uomo nero, la gente lo teme come un mostro. Giusto per fare un paio di esempi, a parte il fatto che qua ad ogni festa per adulti c’é un punto in cui sono tutti ubriachi, per forza, che essere ubriachi é considerate un’ottima scusa per fare le peggio stronzate, che lo stato ha il monopolio sulla vendita degli alcolici e che a 18 anni puoi sposarti ma ti serve un 21enne per comprare lo champagne per festeggiare, una volta Anders mi ha detto che se voglio posso bere birra da 2.2 gradi, ma non da 3.5, e quando ho raccontato in un’altra occasione alla zia che in Italia si vende alcool a 95% nei supermercati per farsi I liquori a casa, lei mi ha risposto: “That would kill the Sweds!”
- Il rapporto tra Grundskola (7-16) e Gymnasium (16-19). Questa é una cosa che devo ancora capire bene… Comunque, un sacco di cose mi fanno davvero ridere, specialmente tra i miei coetanei, ovvero gli studenti del primo anno. In primis la moda e la musica: non vedrai MAI un ragazzo del liceo mettersi, che so, una maglia di un gruppo, o comunque girare con un abbigliamento non da “bravo ragazzo”… al massimo, qualcuno dei piú grandi se vuole apparire piú alternativo passa allo streetwear, quindi cappellini da rapper, pantaloni stralarghi e quant’altro; naturalmente, quindi, nessuno ammetterebbe mai di ascoltare musica rock: sará che nella radio della scuola elementare/media passano quasi solo AC/DC, ma qui tutti “no, io ascolto di tutto, non ho un genere musicale preferito, ecc…”. Fai una sola di queste cose, e sei considerato infantile. E inoltre, ovviamente, quelli della mia etá sono talmente presi dal dover fare i fighi, i grandi, che se un loro amico di UN anno piú piccolo, e che quindi va ancora alle medie, li saluta, spesso fanno finta di non conoscerlo.
- La famosa “cittadinanza attiva”. Questo in particolar modo a quelli che hanno sentito Angela Piccinini parlare dell’incredibile impegno dei nordeuropei, che li rende sempre attivi e partecipi nella loro comunitá anche senza bisogno di stimoli. Ecco, sará che vivo in un paesino, ma io mi chiedo… dove? Abbiamo persino una materia, Samhällskunskap, in cui si parla essenzialmente di politica, ma i miei compagni la prendono in modo infantile e ho la sensazione che non vedró mai un dibattito fra di loro… e tra l’altro qui non ci sono nemmeno le assemblee d’istituto, al massimo mezz’ora di assemblea di classe alla settimana, CON i coordinatori di classe. E ci sono ragazzi che lavorano giá, altri che vivono da soli, ma nessuno che faccia volontariato o comunque qualcosa di socialmente utile.
- Last but not least, a casa mia non si fa la raccolta differenziata, tranne che per la carta che, ovviamente, si brucia.#
7 things I'm hating in this, however, wonderful country.
- Excessive punctuality (I just lost my haircut for 10 minutes)
- No Espresso coffee (swedish coffee is little flavoured black water)
- The look (no one looks you in your eyes while talking)
- Alcohol (in the swed's opinion, that seems to be the main threat for their survival, really)
- Middle School (grundskola) and High School (gymnasium) (a freshman who talks with a smaller kid or wears alternative clothes, don't ask me why, is considered a childish person)
- Social employment (they're not so active as they're known to be, at all)
- No recycling (how could it possibly be?)
Sono pressocchè sconvolta da alcune cose che hai scritto e che non corrispondono alle mie esperienze.Ti spiego: la puntualità, il caffè e l'alcool ok, dell'alcool te ne avevo già parlato e ti avevo detto proprio queste cose, se ben ti ricordi. Ma la storia dello sguardo credo sia un po' "norrlaenning" perchè se è vero in generale che gli Svedesi sono timidi e hanno difficoltà a relazionarsi come noi mediterranei, ciò è vero doppiamente per la maggior parte dei Norrlaenningar ( così almeno la pensano quelli del Sud della Svezia). Ciò che proprio non riconosco è l'atteggiamento rispetto al vestiario e alla musica che, almeno dove vivevo io ,Goeteborg, era scioltissimo a tutte le età, quindi deve essere legato alla situazione "piccolo paesino" e per finire il discorso del dibattito a scuola o meglio della sua mancanza credo dipenda da una serie di fattori: un lieve ritardo nella maturazione dei ragazzi nordeuropei rispetto a quelli del sud, nel senso proprio di una crescita più lenta spesso anche a livello di maturazione ormonale, la già citata difficoltà di relazione interpersonale e quindi anche di dibattere e mostrare le proprie opinioni e forse anche un'impostazione meno critica della scuola in cui magari non si dà tanta importanza come da noi ad educare lo spirito critico.
RispondiEliminaIn merito al fatto che non fate la raccolta differenziata NON HO PAROLE!!!! ma neanche riferimenti all'epoca in cui stavo in Svezia (anni 80) perchè allora il discorso era agli albori e comunque a Goeteborg si riportavano al supermercato tutte le bottiglie di vetro e plastica nonchè le lattine vuote e si riaveva il costo dei vuoti indietro. Quindi non saprei, certo è che gli Scandinavi sono noti per essere all'avanguardia in merito. Chiedi lumi.
Un abbraccio al mio super nipote
paese che vai.... usanza che trovi!!!!!!!
RispondiEliminaieri sera mi sono trovato davanti una bottiglia di heineken: 5°??? mi sono detto: basteranno 44 anni??
In ogni caso mi sto organizzando per farti pervenire una moka ed un kilo di caffè.....
fammi sapere se invece preferisci una macchina a cialde.
per quanto riguarda il "curatore d'immagine" non ti preoccupare: il tuo look andrà bene ancora per due/tre settimane. un bacione