domenica 6 novembre 2011

Time, it takes time, att trivs väl i Sverige igen…

 Il tempo. Volevo cominciare da quello. Innanzitutto beh, come al solito apro con le comunicazioni di servizio, che in questo caso sono piú che altro delle scuse per tutte le settimane che sono passate dall’ultima volta che ho scritto… Chi mi conosce lo sa, per certe cose tendo ad essere terribilmente pigro e, soprattutto, distratto, ma da oggi si ricomincia a manetta.
Quindi, continuando a parlare di tempo, facciamo un attimo il punto della situazione: é il sei novembre, quindi sono in Svezia da poco piú di due mesi e mezzo, a cui va sottratta la settimana dal 23 al 30 novembre, che mi ha visto protagonista di un quanto mai insolito rimpatrio (del quale poi si parlerá); oramai siamo al succo del programma.

É proprio il tempo, forse, la cosa piú complicata nel mio soggiorno svedese. Considerate la vostra giornata tipo, con sveglia tra le 6 e le 7, scuola, poi pranzo piú o meno alle 2, studio e/o sport, poi un po’ di tregua, cena quando capita tra le 8 e le 10, e tv, internet o un bel libro per andare poi a dormire verso le 11 o giú di lí.
Adesso immaginate quanto vi sembrerebbe tutto diverso se la vostra giornata scolastica (5 alla settimana, naturalmente), fosse divisa in due da un pranzo alle 11, per poi finire tra le 2 e le 3, con cena attorno alle cinque.
Gli italiani tra voi (cioé tutti, credo) in questo momento stanno pensando che gli verrebbe l’angoscia al pensiero di un solo giorno cosí frenetico… il problema é che a pensarci dal mio lato questa reazione fa un sacco ridere, visto che qua di frenetico non c’é proprio nulla!
Le lezioni sono solitamente 4 o 5 al giorno (a me capitano anche 6, ma giusto perché seguo due orari diversi) molto rilassate e sempre intervallate da 5-10 minuti di pausa, e i pigrissimi svedesi, tuttavia, arrivati alla fine si sentono davvero stanchi (?): pure se hanno da studiare finiscono prima di cena, dopodiché non fanno proprio nulla, fatto salvo lo sport, qualche volta. Per me, specie nei primi tempi, é stato ed é un tempo interminabile, quello dopo cena, e ho dovuto escogitare un milione e mezzo di modi per riempirlo xD.
Dal momento che non sono, come credevo, io l’asociale, o meglio quello non ancora abbastanza inserito, perché nemmeno loro si vedono tanto fuori scuola, giusto al limite capita che si vada a casa di qualche amico stretto e poi c’é la serata al Tranan, quando capita, la domanda sorge spontanea:
Ci possono essere un milione di giustificazioni, dal fattore climatico a quello genetico, ma in ogni caso… non si scocciano o.O?

A parte questa quasi lamentela (chiedo scusa ad una mia certa prof.ssa che mi segue sempre e mi accusa giustamente di essere un borbottone), beh devo dire di aver perso anche la concezione del lungo tempo, qui: due mesi e mezzo mi sembrano a tratti un secolo e il momento dopo non mi capacito di come abbiano fatto ad essere giá passati… a volte li rimpiango, a volte vorrei fosse giá estate… e deve ancora scender giú la neve!

Voi, cosa ne pensate ;)?


[Prossimo post, previsto entro mezz'ora: HBFS parte 2]

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