lunedì 12 marzo 2012

Harder Better Faster Sweden (3)


Eccolo, finalmente… scusate se vi ho fatto aspettare ^^
Dunque, stavolta non ho comunicazioni di servizio da fare, é tutto anticipato nello scorso intervento, vi posso solo dire che non mi é arrivato nemmeno un suggerimento per gli interventi tematici… devo proprio fare tutto io?
Vabbé, ne riparleremo, intanto godetevi la terza puntata di questo delirio!
La formula é sempre la stessa, l’unica differenza é che stavolta ci ho messo i titoli.

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- Coperte ambulanti. Agli svedesi, come ai russi, piace far vedere che sono a loro agio anche al freddo… peccato che l’analogia coi russi finisca qui, e la dimostrazione pratica é che a Göteborg, dove va di moda sedersi ai tavolini fuori al bar a prendere il caffé, al cliente viene fornito un plaid. Che tristezza. Spece quando poi la gente si ubriaca e li vedi girare con la birra in mano e il plaid (rubato) sulle spalle a effetto supereroe.
- Fagioloni. In Italia, ed in tanti altri paesi, piacciono i fagiolini. In Svezia non sono molto graditi, in compenso la gente non disdegna i baccelli dei legumi, sani sani e crudi.

- WTF?
Carl: Allora, che ne pensi della classe?
Io: Beh, mi piace un sacco!
C: Non li trovi un po’ strani?
Disse quello col capello porpora tinto (lo so che non posso parlare, ma lui é tutto rosso :P) che in classe si riprogramma il telefono in MS-DOS. Mah.

- Il prossimo! Assolutamente inspiegabile. Era uno dei primi giorni, stavo col mio host-fratello alla fermata del bus, erano le 4.30 e non c’era nessun altro.
Io: Guarda, qualche minuto prima del 338 (quello che prendiamo di solito), passa il 347, l’ho preso ieri, funziona uguale.
L: Sí, peró voglio prendere l’altro!
Ho avuto voglia di insistere, non c’é stato nulla da fare, abbiamo aspettato quasi un quarto d’ora in piú, lui si é rifiutato di dirmi perché e, naturalmente, sul 338 non c’era nessuno che dovesse incontrare.

- GT. Adorabili le mie 3 sorelle che trovano il loro buon vecchio Gran Turismo 4 e iniziano a passarci le giornate… fortunatamente hanno giá smesso xD é positivo non solo perché stava diventando una droga, ma soprattutto perché io sono negato per i giochi di macchine.

- Compiti fighi. Alle prof di matematica piace alleggerire la materia che tutti (specialmente in questo paese, ne ho giá parlato) odiano di piú; la mia vecchia docente chiudeva ogni test con una vignetta a tema, quella attuale li stampa addirittura su carta rosa e inserisce cornicette nel layout della pagina.

- Benvenuti al Sud. Ricorderete la mia faccia schifata su fb qualche giorno fa quando nevicó… beh, la neve a terra é durata qualche ora (la volta precedente non si poggiava neanche!). Posso finalmente dire che é primavera.

- Effetto binario 9 ¾. Al Voxnadalens i nomi delle aule, cosa molto figa, erano determinati dalla direzione che dovevi prendere per arrivarci: di conseguenza si chiamavano, per esempio, Ö2 (Est 2) o NV3 (Nord-Ovest 3). Qui al Nösnäs invece, molto piú semplicemente, ogni aula ha un nome cotsituito da una lettera che denota il piano su cui si trova (A, B, C, D) ed un numero; é anche simpatico che ogni piano abbia un colore, rispettivamente rosso (tematiche sociali), giallo (letteratura), verde (scienza) e blu (é il piano dei laboratori).
Quello che peró ancora non mi spiego é la presenza, nonostante questo sistema apparentemente elementare, di codici quali C19b, B210 e, soprattutto, l’allucinante B32½.

- U don’t say? Al supermercato ho trovato delle mutande su cui c’era scritto ”for daily use”. Maddai.

- Attenzione, sto morendo! Qualche giorno fa, un mio compagno di classe si é avvicinato ad una sedia, ha urlato “CALO DI PRESSIONE!” e ci si é avventato. Vi giuro, avreste pagato per poter vedere la mia espressione.

- Obey the law! Ah, le auto svedesi… coi sedili che si riscaldano dall'interno e il sensore che quando registra il peso inizia a emettere un segnale intermittente (piú potente se sei al volante) finché non ti metti la cintura.

- Metafore. Il mio professore di letteratura svedese sará anche preparatissimo, ma quando si mette a fare paragoni tra le poesie e i dolci, per poi divagare su questi ultimi per tempi non indifferenti…

- Mandaché? Forse dovrei fare un post piú dettagliato sulla cucina svedese, che dite? In ogni caso, una cosa che mi ha sempre stupito é il concetto che la frutta alla fine sia come una verdura, solo piú dolce. No, non sto scherzando, e finché sono pere e formaggio ci sta tutto, ok anche i funghi agli agrumi, quando diventa torta rustica di carne e mele mi sto zitto, tutto a posto anche il pesce (e la pizza…) con le banane, ma il radicchio coi mandarini NO!

- BananaKill. A molti l’ho giá spiegato. A scuola abbiamo fatto un gioco (in qualche modo simile all’assassino scout) al quale potevano partecipare tutti e che aveva la durata di una settimana. Ti veniva consigliato il nome di una persona, unitamente ad una banana. Dovevi “uccidere” la persona puntandole la banana dietro al collo e gridando “BANANAKILL!”, ottenendo cosí il suo foglio, e quindi un’altra persona da uccidere, e cosí via. Sono arrivato secondo, con 9 biglietti pensavo di vincere, ma quel genio che mi ha sorpassato e si é portato a casa un paio di cuffie di dr. Dre da 90€ ne aveva ben 14.

- Carl di Persia. A ed. fisica la maggior parte delle lezioni é cogestita dalla prof con uno studente. Al turno di Carl, la settimana scorsa, manco fosse un ginnasta, la lezione verteva sulla Sbarra, e sui diversi modi di girarci attorno.
Vi lascio immaginare.

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Per oggi chiudiamo qui, ci vediamo presto con un nuovo intervento e, prometto, foto!
Hej-då!

2 commenti:

  1. Marco perchè non ci parli un pò di più della cucina...per esempio com è là il caffè???

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