giovedì 24 maggio 2012

Harder Better faster Sweden (Scout Edition) / Un paio di comunicazioni, come al solito del resto

 Prima di cominciare é necessario premettere che scrivo perché sono venuto a scuola con tre inutili ore di anticipo. Questi cambi di orario -.-"

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Grazie Milla, grazie. Grazie a te non riesco a togliermi questo dannatissimo countdown dalla testa. Oggi é il 23 maggio, il mese ha 31 giorni, quindi dopo il corrente ce ne sono otto, piú trenta a giugno e due a luglio fanno 40.
L'ansia.
Tornare alla vita normale sará qualcosa di tutto fuorché facile.
E ovviamente vivere decentemente solo per 4 mesi su 10 mi fa sembrare tutto questo ancora piú terribilmente ingiusto.
Basta, non devo scaricare la mia rabbia su di voi.

Vi dicevo l'altra volta, Lo Spaesato NON chiude il 2 luglio, assolutamente no. Peró ve lo dico chiaramente: faró pochi altri interventi qui dalla Svezia (2-3 dopo questo, credo), essenzialmente perché ho senz'altro tante cose da raccontare, ma ció non toglie che io abbia pochissime idee su cosa scrivere, ne ho un paio e seguiró solo quelle.

- Lista delle cose che mi mancheranno
- Edizione riveduta e corretta dell'articolo sulla Svezia socialista che ho inviato a Kaos (giornalino di scuola mia in Italia) le settimana scorsa
- Intervento a sorpresa (non vi posso mica anticipare tutto!)

Se mi viene in mente qualcos'altro, ben venga.
Passato il ritorno a casa, mi dovró segregare tra camera mia e camera di Vi per un po' a studiare, perché sono indietrissimo in tutto, quindi non garantisco "alte prestazioni"; da settembre in poi, spero di poter fare 1-2 interventi al mese fino ad esaurimento cose da raccontare.

Bene, le notizie sono finite.


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Questa entry potrebbe risultare parzialmente incomprensibile ad alcuni, in quanto l'ironia che si cela in alcuni paragoni puó essere intesa del tutto solo da uno scout. Tuttavia, come al solito potete ridere dietro alle mie disavventure, no?
A proposito, TU, futuro exchange student che leggi questo blog (un giorno ce ne saranno, no?), anche se non sei scout ti consiglio di diventarlo all'arrivo, dovunque tu vada: non troverai ambiente piú accogliente e disponibile dovunque cercherai, e ti farai un sacco di amici con poco sforzo.

L'intervento nasce perché questo weekend sono stato al campo primaverile di sezione (5 gruppi) con la mia compagnia, e mi é venuta quindi voglia di fare, a beneficio dei miei amici del Na1 un parallelo tra come é stato e come sarebbe stato lo stesso campo in Italia.
Tenete presente che certe cose sono un po' imprecise, sia perché questo é stato il mio primo campo da rover, sia perché certe cose qui funzionano in modo un po' diverso.

- Gli svedesi se la prendono comoda (ta det lugnt), oramai l'abbiamo capito. Tanto comoda che praticamente non ci sono piú attivitá dopo cena, e la cena é alle 5. Ci pensate a un campo con tutta questa ATL?
- Il quadrato non esiste, quando ho spiegato che da noi il cerchio é considerato estremamente informale, mi hanno preso per deficiente...
- L'applauso scout é sostituito dai "rop", appositi gridi di ringraziamento o sciogliemento quadrato... cerchio, scusate.
- Ho visto Äventyrarna (esplo) in quadrato (cerchio, diavolo!) di sezione con la camicia aperta e sotto a torso nudo. Penso che da noi sarebbe stata fucilazione istantanea, visto che mi ricordo di essere stato richiamato ad un quadrato regionale per un bottone aperto con tipo 30 gradi. Qua puoi stare senza uniforme tutto il campo se ti va, e volendo puoi fare l'alzabandiera in felpa Nike, basta che ti togli il cappello.
- Siamo andati in kayak! Arrivati ad una certa distanza dalla costa...
"Ellen, ci facciamo il giro dell'isoletta?"
"No, sono stanca, l'ho giá fatto in canoa, ma tu puoi farlo se ti va!"
"Ok, ci vediamo tra un po'!"
Pagaiata, pagaiata, pagaiata, pluff.
Riemergo, mi aggrappo all'imbarcazione rovesciata, mi giro verso Ellen che mi guarda perplessa dal suo e faccio:
"O magari no..."
Niente di grave, mi ci sono fatto su una risata e sono andato a tuffarmi dagli scogli, il guaio é che avevo la giacca a vento, e la sera faceva freddino (adesso non piú, in questi giorni si muore di caldo), di conseguenza mi sono fatto prestare un poncho di lana grigia e andavo in giro per il campo sentendomi Clint Eastwood in "Per un pugno di dollari".
- Non ho mai bevuto tanto caffé in cosí poco tempo in vita mia, e vi faccio presente che il caffé svedese non é assolutamente come quello americano. Caffé a colazione, pranzo, cena e spuntino serale, due alla volta.
- Alle dieci avevano sonno e volevano andare a dormire... e alle dieci c'é ancora luce...
"Ma come, ad un campo di sezione? E gli altri gruppi?"
Eheh, vedi che sfiga, solo 2 gruppi avevano i rover, noi e Kortedala, peccato che questi ultimi avessero litigato coi capi e parte di loro si fosse chiusa in tenda rifiutandosi di fare attivitá. Uno strazio.
- La quantitá di parenti é incredibile. La maggior parte dei componenti del mio gruppo ha genitori capi o senior attivi. Inoltre, al campo, su 110 presenti, una quarantina erano adulti. Illogico!
- 4 giorni, 3 sere, un fuoco solo? DI GIORNO?????? Mah... Poi un fuoco di 45 minuti con tipo 15 canzoni...
- Sembravamo Benevento, 13 lupi, 4 esplo, 8 rover e ottordici capi.
- Fuoco a catasta diretto a terra senza sassi, tanto fa troppo freddo perché prenda fuoco l'erba, secondo loro.
- Sono sul magazine scout svedese, appena lo pubblicano anche su internet vi linko la foto. A proposito, lo so che volete le foto del campo e altre foto in generale, ma saró franco, o non ci sono, o mi scoccio di recuperarle. La prossima volta, forse.

lunedì 30 aprile 2012

The colours feel so right!

5 settimane di ritardo? Sono una persona orribile u.u specie se pensate che mi é stato detto che "all'arrivo della primavera il blog é rifiorito ed é ora in pieno rigoglio...", un'osservazione che tra l'altro mi ha ricordato un mio amico che qualche anno fa, per giustificare la sparizione dei distintivi dalla sua uniforme scout, si giustificó dicendo che in autunno agli alberi cadono le foglie... ma, come direbbe Ende, autore dei romanzi della mia infanzia, questa é un'altra storia, e si dovrá raccontare un'altra volta.
Ma fidatevi, quest'intervento era pronto da oltre quindici giorni. Peccato che lo finii di scrivere alle 23:02, e come molti di voi sanno a casa ci staccano la connessione ogni sera all 22.54 perché non vogliono che i ragazzi si connettano di notte -.-" mi sono tenuto la bozza salvata, e qualche giorno dopo ho provato a ripubblicarla, aggiornandola leggermente; il caso ha voluto che, proprio mentre finivo di scrivere le ultime cosette, Blogger decidesse che era il caso di aggiornare il sito e fare manutenzione non programmata, inserendo una nuova grafica... la gestione del blog é stata semplificata, ma ho perso la bozza.
Per la rabbia, l'ho lasciato perdere, e poi ci sono state le vacanze, lo so, ma sto dipingendo il capanno degli attrezzi e studiando.

Ok, tornando a noi, ecco l'intervento generico tanto atteso, in cui vi spiego un po' di fatti vari e vi passo anche le attesissime foto.
Iniziamo subito, o non iniziamo piú.

Ah, no, devo dire un'ultima cosa a tutti quelli che mi continuano a chiedere quando faró la presentazione su Leopardi alla classe: l'ho fatta la settimana scorsa!
E il risultato sono state una lunghissima serie di facce attonite (non so se per sterilitá culturale o al contrario per affascinamento... ma credo piú la prima), un ragazzo ha addirittura mantenuto la stessa espressione per tutto il tempo. Peró un'altra sul pessimismo cosmico si stava a sentir male. Dalle risate.
Don't ask...



Bene, partiamo.

*Dal momento che non so esattamente chi legga questo blog, mi manterró sempre carino e coccoloso come al solito. If you know what I mean.*


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Se vogliamo proprio arrivare alle radici di tutto quello che ho passato in questi mesi di inattivitá dello Spaesato (si chiamava "aitia" la causa primaria? Reminescenze vecchissime...), dobbiamo risalire ai primi di dicembre.
In quei giorni circa una quindicina di poveri sfigati privi di un centro locale AFS di riferimento (un quarto circa del totale degli exchange students, quindi), si riunirono per un weekend a Stoccolma, come attivitá comune in mancanza di quelle localizzate. Ero tra loro, ovviamente... e Skype a parte non vedevo nessuno di loro (tranne un paio di quelli di Falun) dall'arrivo il 19 agosto, quindi era un momento che aspettavo da tanto tempo.
É in momenti come questo che ti rendi conto di tutta una serie di fatti, inizi a chiamare le cose col proprio nome e attraverso il confronto ottieni un quadro piú completo della situazione, grazie al quale puoi deciderti sul da farsi. Quindi da quel weekend ho capito essenzialmente tre cose:
- il 10 agosto 1628 il veliero reale Vasa naufragó, per un difetto strutturale, il giorno dell'inaugurazione nel porto della capitale svedese;
- il relitto fu poi recuperato piano piano nel corso del secolo scorso ed é attualmente esposto in un museo apposito;
- era il caso di chiedere il cambio famiglia.
Ho dato un paio di settimane di fiducia agli Edsbyniani nei quali ho agito secondo il principio "se Maometto non mi dá corda, proveró a forzare Maometto", ma dal momento che Maometto si é dimostrato piú rigido della montagna, attorno a metá mese ho chiamato AFS e, al termine di un ancoscioso iter comprendente anche un ritorno a Stoccolma per un colloquio col "boss", li ho convinti dell'effettiva esistenza del mio problema. Certo, tra i "pensaci bene" ed "é un fatto eccezionale", dalla prima richiesta al cambio effettivo sono passati piú di due mesi, ma come minimo é finita bene.
Di Edsbyn, non sento piú praticamente nessuno, fatta eccezione per la famiglia (in modo assai sporadico) ed Elin, l'unica ragazza che a scuola mi trattava in modo quantomeno umano e con la quale negli ultimi tempi avevo fatto amicizia; per il resto buio totale, e me ne dispiace davvero poco.
Qua non solo ci sono altri exchange student, ma mi ci é voluto davvero poco per farmi degli amici svedesi a scuola. Non saranno italiani, ma é gente normale, almeno. E molti sono addirittura persone interessanti.


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Potrei scrivere tante altre cose, ma non lo faró, almeno non per il momento: vi daró invece qualche comuniazione di servizio.
Tra 60 giorni esatti, torno in Italia. A tratti mi sembra bellissimo, qualche volta sollevante, piú spesso ingiusto, una forzatura. Non vi nascondo che tornare mi fa paura, piú di quanto non me ne abbia fatta la partenza. Peró devo, é parte dell'esperienza.
In questi 60 giorni mi piacerebbe essere letteralmente ricoperto dalle vostre curiositá, cosí da poter scrivere ancora tanto; un paio di interventi li ho in mente, ma in due mesi posso scrivere qualcosa di piú.
Tuttavia, attenzione, lo Spaesato NON chiude il 2 luglio. Non chiude e basta, in realtá. Avró ancora tanto da raccontare, poco ma sicuro, e comunque il blog deve restare aperto a beneficio di chi dopo di me vivrá questa assurda e meravigliosa esperienza.


...



...



Eccovi, intanto, qualche foto (altre presto, molto presto, ve lo prometto).





 Queste sono tre immagini di Ucklum quando sono arrivato. Bellissimo, ma tutto beige, eh? È perché la neve si era sciolta da poco. Adesso non é piú cosí.








Queste due foto sono state scattate durante la gara fotografica che abbiamo fatto tra tutti i ragazzi di Intercultura a Göteborg il mese scorso. Come potete vedere, adesso le cose sono molto piú verdi. Presto vedrete fino a che punto...






 

Vi ricordate che volevo farvi vedere quanto era gigantesco il tavolo della roba da mangiare a Natale? Beh, sappiate che la foto ne ha tagliato un pezzo, e che i dessert avevano un posto a parte, quasi altrettanto grande.




Ci vediamo presto ^^

giovedì 29 marzo 2012

Swedish Rock is in the air tonight...

Lo so, devo fare il post con le foto e la cronologia entro pochi giorni, ma mi é arrivato un altro suggerimento (piú o meno), quindi ho ritenuto che fosse il caso di fare quest'intervento che, effettivamente, era una grossa mancanza per Lo Spaesato.
Mi scoccio di fare tutte queste liste, lo scriveró in modo discorsivo, a tipo flusso di coscienza, insomma man mano che mi vengono in mente le cose.
E ovviamente correderó tutto di video!

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Partiamo con una nozione molto semplice: come nessuno all'estero conosce la musica "pop tradizionale" italiana, fatta eccezione per poche eccezioni quali Eros Ramazzotti o Laura Pausini, che hanno deliberatamente deciso di farsi un nome anche all'estero e ci sono riusciti per talento e fortuna.
É inutile che mi dite che Gigi d'Alessio riempie gli stadi negli USA: lo sapete meglio di me quanti italiani vivono in America, e quello non conta.
Allo stesso modo non parlatemi di Pino Daniele al teatro dell'Opera di NYC, perché lui é un grandissimo artista, ma é tutto fuorché mainstream... e come lui tanti altri che ora non mi sovvengono.
Tornando a noi, cosa significa questo? Significa semplicemente che avrei dovuto pormi parecchio prima di venire in Svezia questa domanda:
"E se fosse un errore atteggiarci per la nostra tradizione musicale, cantautorale impegnata cosí come scanzonata o pop-romantica al bisogno, convinti che il nostro sia certamente l'unico popolo a possedere una vasta gamma di artisti, nel mercato della lingua originale?"
Bingo. Non solo: gli artisti italiani conosciuti all'estero IN GENERALE sono davvero pochi.
Nell'ambiente rock mi vengono in mente i Rhapsody e i Lacuna Coil... e francamente basta. Wow. Due grandi gruppi, specie i Rhapsody, ma che tristezza!
Abbiamo poi, per dance e roba varia: Eiffel 65 (e giá non se li ricorda piú nessuno... gran peccato) e una serie di DJ di fama internazionale (ma quasi mai al vertice delle classifiche, eh!) quali GG Dag, Emanuele inglese e i Diabolika, Alex Gaudino e il buon vecchio Gabry Ponte (ex Eiffel).
Non mi viene in mente altro... ah no, aspetta, Andrea Bocelli, alle casalinghe piace in tutto il mondo.

Questo, unito ai due che ho citato all'inizio, é quello che produciamo noi, per il resto del mondo. Affascinante.
Diamo un occhio alla Svezia, adesso, su due livelli.
Magari é vero, l'Italia ha da offrire di piú, per alcuni generi, ma ció non toglie che per essere un paese di 10 milioni di abitanti la svezia abbia una cultura musicale coi controfiocchi u.u

Livello internazionale (ovvero quello che in teoria potreste conoscere)
Partiamo dal facile, l'ipernoto. Gli ABBA. Uno dei gruppi che hanno fatto la colonna sonora di una generazione... noi mica ce l'abbiamo un gruppo corrispondente...
Super Trouper
Ci sono altri gruppi-mito del genere, quali gli Europe ("it's the final countdown!" e Carrie), che andrebbero ricordati, ma concentriamoci sul presente.
La prima cosa da dire é che la Svezia si trova in Nord Europa, ovvero nel piú grande laboratorio metal (specialmente power) del mondo, il che ha prodotto elementi quali, tanto per citare solo i piú famosi, In Flames, Opeth, Amon Amarth, Dead By April... e Anette Olzon, occhio, la cantante dei Nightwish (se non lo sapevate é probabile che non ci conosciamo xD).
In Flames - Trigger (Alternative)
Opeth - Porcelain Heart (Progressive Metal)
Amon Amarth - Twilight of the Thunder God (Viking Death Metal...)
Dead By April - Losing You (Metalcore, secondo loro... in realtá Screamo)
Anette Olzon - Ever Dream  (Symphonic Metal) questa é la cover di un vecchio successo dei Nightwish che Anette invió alla band quando mandarono via la vecchia cantante... ottenendo il posto!
Poi, dal momento che l'attivitá piú ovvia per uno svedese il venerdí sera, cosí come il sabato, é "att festa" (sí, si dice cosí), logicamente si é sviluppato anche un grosso mercato di musica da discoteca!
Alcuni esempi (dubito che questi nomi non vi diranno nulla!): Basshunter, Avicii e il trio Ingrosso/Axwell/Angello, meglio identificato come Swedish House Mafia.
Basshunter - Camilla (live)
Avicii - Fade Into Darkness
Swedish House Mafia - Antidote (ft. Knife Party, che poi sarebbero i mitici Pendulum, un gruppo DnB che consiglio a tutti)
Non vi é bastato? Aggiungete Eric Saade!
Popular
Bene, questa era la punta dell'iceberg.

Livello nazionale
Qui metto tutti quelli che dubito conoscerete. Iniziamo da quelli che, per loro, sono "star".
Il primo nome che voglio fare, vi parrá assurdo, é... Veronica Maggio! Iper pop-star di origine immaginabile (c'é persino una sua canzone, ve la metto qui sotto, in cui a un certo punto si sente "o mare nero o mare nero o mare né"), da quando sono arrivato qui suesta continua a sfornare hit e non c'é mai stato un momento in cui nella top ten svedese non ci fossero almeno un paio di canzoni sue. Sí, un PAIO... a me comunque piace davvero poco, ma vi volevo rendere partecipi di questa curiositá.
Välkommen in
Poi, uno per cui é il caso di spendere altre 2 parole é Magnus Uggla, un rocker leggero, fa musica fin dagli anni 70, la bellezza di 17 album alle spalle e ancora piace, anche se é un po' "da vecchi". Peró non é male (posto una delle sue prime canzoni, che é la mia preferita).
1977, Vår Tid
Un altro tizio, uno degli innumerevoli cantautori che beccherei andando a scavare, si chiama Lars Winnerbäck e l'ho scoperto perché suoneremo una sua canzone (quella qui sotto) tra pochi giorni. È di una dolcezza unica, vi consiglio di leggere la traduzione di qualche suo testo.
Kom Änglar
Ok, il prossimo individuo se i miei compagni svedesi scoprono che mi piace mi renderá oggetto di parecchie battute. Sto parlando di Ulrik Munther, un ragazzo della mia etá di Göteborg che nel 2009 ha vinto il Lilla Melodifestivalen, tipo il "Sanremo Giovani" svedese ed é rapidamente diventato molto famoso. Lo considerano una specie di Bieber svedese. Io invece, pur sapendo che non é questa gran cosa, lo trovo pieno di energia e di talento e per me ha un grande futuro.
Moments Ago
Ho nominato il Lilla Melodifestivalen, che é un elemento collaterale del Melodifestivalen, una competizione musicale che si tiene ogni anno per la durata di un paio di mesi, una puntata alla settimana e ciascuna in una diversa cittá, con un totale di ben 32 artisti, il cui vincitore accede di diritto a Eurovision Song Contest.
Non sapete cos'é l'Eurofestival? E CI CREDO! L'Italia é l'unico paese che non ha partecipato fin dal 1997, hanno ricominciato giusto l'anno scorso; in ogni caso é uno spettacolo eccezionale al quale partecipa un artista per ogni stato europeo (non necessariamente dell'UE).
Tornando al Melodifestivalen, naturalmente quest'anno l'ho seguito anch'io, e qui sotto vi pubblico alcune tra le partecipanti.
Loreen - Euphoria (vincitrice)
Timoteij - Stormande Hav (che fighe, sembrano le Indica...)
Bjorn Ranelid & Sara Li - Mirakel (ecco il guaio che si forma unendo un romanziere con una vocalist... non avete idea di quanto faccia ridere visto della mia posizione!)
Chiudono questa parata i due "idioti". Ve li segnalo perché non posso farne a meno, ma non ve li linko, cercateveli da soli se volete. Si chiamano Markoolio e Sean Banan e piú che due cantanti li definirei due comici musicali; il primo rappa, il secondo si atteggia a popstar tipo Pitbull, ma sono entrambi accomunati da video con un umorismo di pessimo gusto...

Spero che abbiate gradito la carrellata.
Ses på helgen ;)

P.S. Poteva mancare l'inno nazionale svedese?
Du Gamla Du Fria

martedì 27 marzo 2012

Symmetry of destruction

Un piccolo post che volevo fare da tantissimo tempo, ma mi sono sempre scordato.
Questo non cambia il fatto che vi ho promesso il post lungo entro domenica ;)

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Non ho mai fatto un post specifico sulla lingua svedese, risulterebbe estremamente noioso.
Certo, devo dire, prima della mia partenza ho trovato molto utile leggere blog di altri ragazzi che erano stati in Svezia con AFS o altre organizzazioni, quindi, nel caso questo intervento capitasse nelle mani di un futuro Exchange Student, quest'ultimo se vuole si senta libero di mandarmi una mail, che magari posso dargli qualchebuon "tips" per la prima fase d'apprendimento...
Per tutti gli altri, questa entry vuole essere solo una simpatica curiositá.
Attraverso una serie di affinitá, sinonimie, simmetrie e cose varie, dalle parole che seguono potrete capire chiaramente che, per quanto dalla descrizione che ve ne ho fatto nel tempo avrete capito che gli svedesi di vichingo non hanno piú nulla, la loro lingua ha invece conservato delle caratteristiche assolutamente norrene.

- GÅ. Analogo del "to go" inglese per derivazione, questo verbo non significa, se non in rari casi, andare, ma bensí "andare a piedi". Occhio anche alla differenza con i mezzi di trasporto: se guidi, si dice "köra", se non guidi invece "åka".
Il vichingo mette l'accento sulla fatica u.u
A proposito, il verbo andare basa non esiste. Per dire semplicemente "vado", si omette il verbo, usando tutt'al piú un ausiliare come "ska" (I shall). No, non sono pazzo.

- KONDITION. Non significa condizione, significa resistenza fisica!
Se sei in buone condizioni, per un vichingo, puoi correre una maratona.

- PENNA. Secoli di evoluzione, e si usa ancora la stessa perola per dire "penna" e "matita".
Ai vicinghi basta che scriva.

- DET SPELAR INGEN ROLL. Significa "non importa", ma letteralmente é "non gioca nessun ruolo".
No carica militare = no diritto di parola. Problem, vikings?

- VÄRMLAND. Esiste una regione chiamata "Terra Calda", e non é nemmeno proprio a Sud, é poco piú in alto di quanto sia io ora, ma se confrontata col Norrland...
Ai vichinghi basta e avanza per sudare.

- KÄNNA. Percepire, analogo di "feel" in inglese, ma se ci aggiungi un "till" (to), significa conoscere.
Praticitá vichinga: lo vedo/lo sento/lo annuso/ecc..: lo conosco.

- LAGOM. Questa parola é famosa per esistere solo in svedese, ed essere quindi praticamente intraducibile. Significa, letteralmente, "né troppo né troppo poco". Pare che l'etimologia si rifaccia a quando venivano fatti girare negli ambienti popolari enormi pentoloni dai quali mangiavano tutti, e veniva raccomandato a tutti di mangiare quanto bastava a non morire di fame.

[Aggiunta successiva, me l'ero scordato] KONST. Significa arte, ma l'aggettivo da essa derivato, "konstig", significa strano.
Tutta robaccia, per il vero vichingo!

- BLI. Questa coi vichinghi non c'entra, ma é una sfiziosa caratteristica che credo abbia solo questa lingua. "Bli" deriva dalla stessa radice da cui in inglese si é originato "to be". Il verbo inglese peró al presente ha preso forma da un altro radicale, "(v)ar" (notare la caduta del digamma xD), da cui "are" e, in svedese, "vara", essere, al presente "är" e al passato "var". "Bli", invece, significa diventare... e formandosi da un tema cosí importante per la lingua É DIVENTATO VERBO AUSILIARE! Del passivo per la precisione. Io non me ne capacito, per dire per esempio che una cosa "é stata fatta", gli svedesi non direbbero "var gjort" (was done) ma "blev gjort" (became done), ovvero "é diventata fatta". Sotto un profilo logico ha senso, peró...

Per il momento basteranno, ho da studiare!
Hejdå!

venerdì 23 marzo 2012

Total Eclipse of the "Mat" (ft. ROSMT)

Eccomi qui, scusate se ci ho messo tanto, ho fatto il brutto errore di scaricare un emulatore dello SNES xD.
Come promesso seguo i vostri suggerimenti per un intervento tematico...
Ringrazio Massy per essere stato l'unico a darmene uno (grazie, ragá -.-") e seguo con piacere il suo consiglio di parlare di cucina svedese!
Al prossimo intervento, che arriverá entro il prossimo weekend (non questo, scordatevelo :P) vi faró finalmente quella diavolo di cronologia, nella quale infileró anche le foto di Ucklum (ma sono pronte, non le metto qui perché non c'entrano, peró se volete potete chiedermene, potrei addirittura inviarvene un paio se mi sento gentile u.u).
Prima di cominciare volevo rendervi partecipi della mia felicitá per:
- Aver creato con altri ragazzi a lezione di musica una coverband dei Backstreet Boys, progetto della durata di poche ore che si é esibito in I Want It That Way l'altro ieri (non potete immaginare!);
- Essere a maniche corte e pantaloncini.

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MAT.
Si legge "mot" e significa sia "cibo" che "pasto". Una parola importante, per gli svedesi!
Dunque, partiamo con l'organizzazione dei pasti: a discapito di quanto molti pensano, in Svezia non si segue il modello inglese con colazione grossa, pranzo appena abbozzato o inesistente e cenone; invece, i pasti sono praticamente uguali ai nostri, l'unica differenza é che piú si va al Nord, piú la cena é anticipata (e grazie, se fa buio alle 3 puoi mica mangiare alle 8?).
Sfatato questo mito, andiamo sui caratteri generali, dopodiché vi parleró di qualche piatto tipico:
- Come vi ho giá detto nell'ultimo HBFS, c'é una grossa tendenza a mischiare dolce e salato, in particolar modo frutta e verdura assieme fra i contorni, spesso con risultati sorprendenti (vedi il pane ai frutti di bosco che mia sorella biologica tanto adora), piú spesso con effetti raccapriccianti (é molto comune la pizza con le banane...);
- Gli svedesi hanno bisogno nei due pasti principali sostanzialmente sempre delle stesse cose, in questo rispettano "istintivamente" la piramide alimentare (piú o meno): a pranzo e a cena non mancano mai carne (o pesce), per le proteine, patate (al 90%, ma esiste un 10% di pasta e riso, trattati alla stregua delle patate ovviamente), per i carboidrati, e verdure (minerali e vitamine vari), che di solito sono crude;
- Questo popolo, per questioni climatiche ma non solo, é un grandissimo amante dei "godis", in ogni supermercato un intero corridoio é loro dedicato. Cosa sono? Caramelle e cioccolatini! E per la cioccolata seria c'é un altro reparto (avete mai provato la cioccolata svedese?). Occhio che questa roba si mangia fuori pasto, spesso guardando film o TV, tranne nei weekend, quando il dessert é a tavola;
- Galateo svedese -> l'unico pasto che si mangia tutti assieme in famiglia é la cena, quindi naturalmente é abbastanza importante ed é richiesta una certa "atmosfera": basti pensare che ad Edsbyn avevamo SEMPRE le candele accese... qui non lo si fa per ragioni di spazio e praticitá, se non nelle occasioni speciali, ma questo non toglie che, se per esempio i due "piccoli" litigano a tavola, cosa che peraltro accade frequentemente, i genitori si infuriano, mentre invece se le scaramucce non avvengono durante il Sacro Pasto l'espressione dei genitori si avvicina alla famosa faccia strafottente di Yao Ming.
- Il numero di pizzerie é allucinante, penso ce ne siano in media piú qui che in Italia! Piú in generale, a me piace un sacco la cucina svedese, ma loro sono abbastanza convinti che faccia schifo e spesso mangiano internazionale.

Ecco qua, il mio piccolo ricettario scandinavo. Molti piatti saranno corredati da un video esplicativo girato dai grandi maestri della cucina svedese, lo staff di Regular Ordinary Swedish MealTime (ROSMT). Non li conoscete? É un ottimo momento per iniziare. Fidatevi, li adorerete...

- Köttbullar
Iniziamo dalle cose classiche, ovvero le polpette. Chi almeno una volta é stato da IKEA sa di cosa parlo... quelle cosine piccole, tonde, che si mangiano condite con la brunsås, ovvero sugo di carne + panna da cucina, e NON con il gravy. Oppure potete provarle con la lingonsylt, che sarebbe la salsa di mirtilli. Gli svedesi la mettono ovunque...
http://www.youtube.com/watch?v=C8Wu3Bps9ic

- Flytande Jacob
Jacob volante? Perché? Perché il pesce (penso sia un merluzzo, ma non sono sicuro), tradizionalmente, é messo in cima ad una valanga di contorni, comprendenti naturalmente verdure varie, patate e, ahinoi, banane.
http://www.youtube.com/watch?v=OvW2xeSn4As

- Porridge svedese
Beh, non é proprio come quello classico, qui si tratta semplicemente di riso cotto nel latte fino allo sfinimento, cioé fino allo "stadio pappa". Dopodiché i condimenti sono tra i piú vari, essenzialmente le varie salse, composte dalle bacche piú inimmaginabili, e lo zucchero di canna.
http://www.youtube.com/watch?v=mCwNkWtPhBs
[in questo video la guest é una youtube star, tale Big Steve, che racconta di solito dei suoi viaggi, e in questo periodo é in Svezia]

- Pytt i panna
Niente di speciale, e non c'é neppure il video. Semplicemente, il classico svuota-frigo, costituito da cubetti di patate, di bacon, di cipolla e, per il resto, quello che vi pare.

- Blodpudding
Sí, é esattamente quello che pensate che sia. Altro non vi diró, ma sappiate che é abbastanza buono (specie con la famigerata lingonsylt xD)

- Kladdkaka
Francamente, mi sfugge la differenza con i Brownies. É proprio uguale, volendo andare a cercare il pelo nell'uovo la si cuoce di meno e di solito non si copre con una crema ma con lo zucchero a velo.
In questo video francamente il casino fatto con gli ingredienti mi rende impossibile capire se sia stata fatta una Kladdkaka o una semplice torta al cioccolato.
http://www.youtube.com/watch?v=zTUfr-if3V0

- Smörgåskaka
Questa non é una torta. La parola "smörgås" significa, piú o meno, panino. Difficile da spiegare! Il video, insolitamente tranquillo, vi aiuterá a capire.
http://www.youtube.com/watch?v=aYBkDxao3wg

- Semlor
La semla é il dolce tradizionale del martedí grasso, ed é in pratica una brioche imbottita con panna ed una strana crema beige.
Il video sfortunatamente non spiega la preparazione, in compenso é equiparabile a "Risata Incontenibile di Tasha" per l'effetto.
http://www.youtube.com/watch?v=4OZCo42DNvk&list=UUfLGZs8bSDbkNJjCRIE7NSg&index=20&feature=plcp

Extra: la tavolata di Natale
Non so se vi ho giá detto,  ma il cenone di Natale (Julbord) é allucinante, credo che la tavolata imbandita per gli avanzi del giorno dopo fosse piú grande del cenone di Natale della mia famiglia italiana.
Prima di darvi il video, dal momento che parla parecchio svedese, vi diró ad una ad una le cose che quest'uomo distruggerá cucinerá, in ordine (vi consiglio di leggere man mano che lo vedete).
 >Julskinka: un prosciutto buonissimo che si trova solo a Natale, prima di servirlo si crea una crosta di pangrattato e senape svedese (che é molto, MOLTO diversa dalla senape francese che tutti conosciamo)
 >Non ho ben capito cosa fa con cipolla e formaggio, credo una salsa per le aringhe (a Natale si mangiano aringhe in centordici modi)
 > Omelette: lui non la finisce, ma in realtá va con le patate che ha preso prima
 > Julgran: carino l'albero di Natale, eh?
 > Rödbetsallad: barbabietole rosse + créme fraîche, madó ne mangerei quintali, se si trovasse anche fuori dal periodo natalizio!
 > Mimosasallad: non so bene cosa ci sia dentro, ma é complicata, quindi lui giustamente glissa e la compra giá fatta.
 > Dopo il passaggio di Jultomten (Babbo Natale svedese) e di quello strano omino-fatina (in realtá fa parte dei costumi tradizionali di S.ta Lucia), ci sono solo altri prodotti giá pronti, tra cui vi segnalo lo Julost, un formaggio danese da mangiare col prosciutto di cui sopra, e le famose giá citate aringhe.
 > Si chiude con l'immancabile salmone e la tipica salsiccetta Prinskorv
http://www.youtube.com/watch?v=4jd0Hold4So

Scusatemi se ho delegato parte della spiegazione a loro ma vi renderete conto da soli che sono dei geni.
Ci vediamo entro fine mese ^^

lunedì 12 marzo 2012

Harder Better Faster Sweden (3)


Eccolo, finalmente… scusate se vi ho fatto aspettare ^^
Dunque, stavolta non ho comunicazioni di servizio da fare, é tutto anticipato nello scorso intervento, vi posso solo dire che non mi é arrivato nemmeno un suggerimento per gli interventi tematici… devo proprio fare tutto io?
Vabbé, ne riparleremo, intanto godetevi la terza puntata di questo delirio!
La formula é sempre la stessa, l’unica differenza é che stavolta ci ho messo i titoli.

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- Coperte ambulanti. Agli svedesi, come ai russi, piace far vedere che sono a loro agio anche al freddo… peccato che l’analogia coi russi finisca qui, e la dimostrazione pratica é che a Göteborg, dove va di moda sedersi ai tavolini fuori al bar a prendere il caffé, al cliente viene fornito un plaid. Che tristezza. Spece quando poi la gente si ubriaca e li vedi girare con la birra in mano e il plaid (rubato) sulle spalle a effetto supereroe.
- Fagioloni. In Italia, ed in tanti altri paesi, piacciono i fagiolini. In Svezia non sono molto graditi, in compenso la gente non disdegna i baccelli dei legumi, sani sani e crudi.

- WTF?
Carl: Allora, che ne pensi della classe?
Io: Beh, mi piace un sacco!
C: Non li trovi un po’ strani?
Disse quello col capello porpora tinto (lo so che non posso parlare, ma lui é tutto rosso :P) che in classe si riprogramma il telefono in MS-DOS. Mah.

- Il prossimo! Assolutamente inspiegabile. Era uno dei primi giorni, stavo col mio host-fratello alla fermata del bus, erano le 4.30 e non c’era nessun altro.
Io: Guarda, qualche minuto prima del 338 (quello che prendiamo di solito), passa il 347, l’ho preso ieri, funziona uguale.
L: Sí, peró voglio prendere l’altro!
Ho avuto voglia di insistere, non c’é stato nulla da fare, abbiamo aspettato quasi un quarto d’ora in piú, lui si é rifiutato di dirmi perché e, naturalmente, sul 338 non c’era nessuno che dovesse incontrare.

- GT. Adorabili le mie 3 sorelle che trovano il loro buon vecchio Gran Turismo 4 e iniziano a passarci le giornate… fortunatamente hanno giá smesso xD é positivo non solo perché stava diventando una droga, ma soprattutto perché io sono negato per i giochi di macchine.

- Compiti fighi. Alle prof di matematica piace alleggerire la materia che tutti (specialmente in questo paese, ne ho giá parlato) odiano di piú; la mia vecchia docente chiudeva ogni test con una vignetta a tema, quella attuale li stampa addirittura su carta rosa e inserisce cornicette nel layout della pagina.

- Benvenuti al Sud. Ricorderete la mia faccia schifata su fb qualche giorno fa quando nevicó… beh, la neve a terra é durata qualche ora (la volta precedente non si poggiava neanche!). Posso finalmente dire che é primavera.

- Effetto binario 9 ¾. Al Voxnadalens i nomi delle aule, cosa molto figa, erano determinati dalla direzione che dovevi prendere per arrivarci: di conseguenza si chiamavano, per esempio, Ö2 (Est 2) o NV3 (Nord-Ovest 3). Qui al Nösnäs invece, molto piú semplicemente, ogni aula ha un nome cotsituito da una lettera che denota il piano su cui si trova (A, B, C, D) ed un numero; é anche simpatico che ogni piano abbia un colore, rispettivamente rosso (tematiche sociali), giallo (letteratura), verde (scienza) e blu (é il piano dei laboratori).
Quello che peró ancora non mi spiego é la presenza, nonostante questo sistema apparentemente elementare, di codici quali C19b, B210 e, soprattutto, l’allucinante B32½.

- U don’t say? Al supermercato ho trovato delle mutande su cui c’era scritto ”for daily use”. Maddai.

- Attenzione, sto morendo! Qualche giorno fa, un mio compagno di classe si é avvicinato ad una sedia, ha urlato “CALO DI PRESSIONE!” e ci si é avventato. Vi giuro, avreste pagato per poter vedere la mia espressione.

- Obey the law! Ah, le auto svedesi… coi sedili che si riscaldano dall'interno e il sensore che quando registra il peso inizia a emettere un segnale intermittente (piú potente se sei al volante) finché non ti metti la cintura.

- Metafore. Il mio professore di letteratura svedese sará anche preparatissimo, ma quando si mette a fare paragoni tra le poesie e i dolci, per poi divagare su questi ultimi per tempi non indifferenti…

- Mandaché? Forse dovrei fare un post piú dettagliato sulla cucina svedese, che dite? In ogni caso, una cosa che mi ha sempre stupito é il concetto che la frutta alla fine sia come una verdura, solo piú dolce. No, non sto scherzando, e finché sono pere e formaggio ci sta tutto, ok anche i funghi agli agrumi, quando diventa torta rustica di carne e mele mi sto zitto, tutto a posto anche il pesce (e la pizza…) con le banane, ma il radicchio coi mandarini NO!

- BananaKill. A molti l’ho giá spiegato. A scuola abbiamo fatto un gioco (in qualche modo simile all’assassino scout) al quale potevano partecipare tutti e che aveva la durata di una settimana. Ti veniva consigliato il nome di una persona, unitamente ad una banana. Dovevi “uccidere” la persona puntandole la banana dietro al collo e gridando “BANANAKILL!”, ottenendo cosí il suo foglio, e quindi un’altra persona da uccidere, e cosí via. Sono arrivato secondo, con 9 biglietti pensavo di vincere, ma quel genio che mi ha sorpassato e si é portato a casa un paio di cuffie di dr. Dre da 90€ ne aveva ben 14.

- Carl di Persia. A ed. fisica la maggior parte delle lezioni é cogestita dalla prof con uno studente. Al turno di Carl, la settimana scorsa, manco fosse un ginnasta, la lezione verteva sulla Sbarra, e sui diversi modi di girarci attorno.
Vi lascio immaginare.

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Per oggi chiudiamo qui, ci vediamo presto con un nuovo intervento e, prometto, foto!
Hej-då!